La stella di Betlemme era un Ufo ?
Di Federico Dezi
Ormai la famosa cometa Hale Bopp è nota agli ufologi di tutto il mondo , e come tutti i casi storici ed irrisolti si trascina dietro un mare di supposizioni. Il fenomeno della cometa non è affatto un avvenimento recente, visto che antiche popolazioni come i Maja, gli Egiziani, Sumeri, aborigeni Australiani e gli Hopi lasciano il segno della sua esistenza nelle loro leggende tramandate per 2000 anni e più , giungendo fino a noi.
Quella che mi sembra la più realistica, e dopo aver fatto delle ricerche la più omogenea, è senza ombra di dubbio la leggenda tramandata dal popolo degli Hopi, ceppo pellerossa che professava la religione sciamanica.
I quali narrano nelle loro antiche leggende, e negli scritti incisi sulle pietre chiamate “ le profezie” , di essere stati a contatto nella loro storia con popolazioni extraterrestri , i Kachina. Molti scienziati si sono interessati a questa comete ma , almeno secondo me, il maggior esperto sulla cometa Hale Bopp è Robert Morning Sky, il quale, famoso anche nell’ambiente ufologico a seguito della presenza nel filmato di Santilli relativo all’avvenimento del 1947 nel new Messico il caso Roswell, ha rilasciato un intervista nel 1996 relativa alla cometa.
La profezia Hopi afferma che al passaggio della cometa corrisponde un ciclo dell’umanità, ad ogni conclusione di ciascun ciclo avviene una catastrofe, i sopravvissuti darebbero inizio al nuovo ciclo. A quanto dice la leggenda Hopida saremmo giunti attualmente al quinto ciclo, il precedente sarebbe stato il diluvio universale, proprio in quel frangente sarebbe apparsa una stella di colore blu, si proprio dello stesso colore della tanto nominata Hale Bopp . Con la conclusione del quarto ciclo dovrebbe essere avvenuto il ritorno dei Kachini sulla terra, a quanto si dice nel territorio Indiano gli antenati degli Hopi.
Ma attorno a questa affascinante cometa si cela anche un lato occulto, infatti molti portano avanti la teoria del “ compagno oscuro“ , cioè dietro la scia della cometa si nasconderebbe un ufo, fotografato in maniera quasi ineccepibile da un fotografo professionista Chuk Shramek nel 1996 i Texas. Come già detto molti portano avanti questa teorie ma, “purtroppo” qualcuno, Marshall Apllewhite noto contattista, basò la sua vita sul compagno oscuro della cometa Hale Bopp. Do, così amava farsi chiamare Applewhite, fondò una setta Higher Source. Questa setta era composta da una trentina di membri, che vivevano in una villa enorme a S.Diego, nel cui interno erano situati 40 computer sparsi per casa dove ogni membro quotidianamente doveva visionare il cielo ed andare all’avvistamento della cometa, fatto rarissimo. Do, definiva la cometa come il segno della morte , e pressappoco, almeno per la sua setta fu così, visto che nel 1993 tutti i membri della setta si suicidarono col sorriso sulle labbra, assumendo veleni ed appostandosi uno accanto all’altro fino a formare un cerchio.
Ma…. Il mistero della cometa resta ancora oscuro.